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La Storia di Bagno di Romagna
Una conquista romana dal II secolo a.C. al V d.C.
Nel 266 a.C. i Romani conquistarono questo territorio, la cui posizione, in prossimità dei valichi appenninici,
era importante strategicamente. Il territorio era abitato da popolazioni umbre. La città, che venne chiamata Balneum,
si sviluppò intorno ad una sorgente di acque calde e divenne con il passare del tempo un piacevole luogo di sosta,
dotato di bagni termali, per i viaggiatori che percorrevano la strada che collegavano Roma a Ravenna, passando per le valli del Savio e del Tevere.
Intorno alle sorgenti i romani edificarono un santuario dedicato ad una Ninfa, regina delle acque ed uno stabilimento
con vasche termali, che venne potenziato nel II secolo d.C. quando Marziale (IX. 58, 1-4) paragonò le acque di Balneum,
curative e preziose, a quelle di Baia, nota località nel golfo di Pozzuoli.
Bagno di Romagna nel Duecento e nel Trecento
Nel duecento, nelle guide per i pellegrini, questo luogo chiamato Balneum sanctae Mariae o Les bains de Notre Dame,
era indicato come luogo ove sostare e beneficiare di trattamenti termali curativi.
Un secolo dopo Bagno era già diventata un popoloso castello che comprendeva una chiesa, il convento camaldolese,
che fu il centro spirituale ed economico della zona, e le terme. Ne erano feudatari i Conti Guidi, dal IX secolo al 1404,
che custodirono gelosamente le Terme fino a quando furono cacciati dalla Repubblica fiorentina.
Il 1400 e il Capitanato della Val di Bagno
Nel 1404 Firenze conquistò questo territorio e organizzò il Capitanato della Val di Bagno (1454) composto da 12 comunità,
rette da Statuti e governate da un Capitano inviato ogni anno. Simbolo della legge e del potere divenne l’edificio ove essi risiedevano,
il Palazzo del Capitano, su cui a fine mandato ognuno collocò il proprio stemma. Con la dominazione fiorentina l'economia
del comune si sviluppò, si dette un impulso decisivo allo sviluppo dell’agricoltura e le sue terme incominciarono ad essere
frequentate da clienti illustri. Il più illustre fu sicuramente il figlio di Lorenzo il Magnifico.
Il Rinascimento
Il Rinascimento arriva in Italia e anche valle produce i suoi effetti. Nella Basilica di Santa Maria Assunta
si raccolgono diverse opere d’arte: tra i vari dipinti ci sono la Madonna col Bambino (1410) del Maestro di Sant’Ivo,
una pala di Neri di Dicci (1467) e la Madonna col Bambino e Santi (1560) di Michele Tosini.
Anche le sculture conservate sono di artisti illustri: un rilievo in stucco dipinto della Madonna col Bambino eseguito
nella bottega di Donatello verso il 1410 ed una straordinaria statua policroma di Sant’Agnese (1490), opera di Andrea della Robbia.
Nell’800 Bagno di Romagna diviene un frequentato luogo di villeggiatura termale
Bagno diventa un comune dell’Emilia Romagna
Nel 1923 il territorio di Bagno passa dalla provincia di Firenze a quella di Forlì e dunque dalla Regione Toscana alla Regione Emilia Romagna.
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