Stagione Teatrale Bagno di Romagna I Bambinacci Teatro a Bagno di Romagna: I Bambinacci con Amanda Sandrelli Eventi Teatrali a Bagno di Romagna

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Stagione Teatrale Bagno di Romagna:

Amanda Sandrelli, Duccio Camerini, Daniele Russo in "I bambinacci" scritto e diretto da Duccio Camerini con Angela Sajeva, Beatrice Orlandini.

Lo spettacolo è una produzione La Casa dei Racconti.

S. Piero in Bagno - Teatro Garibaldi, VENERDI' 18 GENNAIO 2008, ore 21,00

E' bello emozionarsi e tenere vivo dentro di noi quel "fanciullino".


In un orfanostrofio-collegio-riformatorio sono rinchiusi dei bambini, che bambini non sono mai stati, a causa delle tragiche esperienze vissute hanno dovuto crescere in fretta. C’è chi è vittima di una ingiustizia e chi della violenza degli adulti, chi cerca sempre di fuggire e non si stanca mai di riprovarci, chi aspetta invano dei genitori che non arriveranno mai e chi ha menomazioni fisiche.



Il loro destino è segnato: finiranno a lavorare in miniera, in fabbrica o a fare i soldati di una delle tante guerre scatenate dagli adulti. I più fortunati faranno i servi nelle case dei ricchi.

Il prefetto di quel piccolo paese sperduto inoltre ha deciso di schedarli tutti, perché per lui e per la società sono già potenziali criminali.

Ma quei bambini non accettano il loro destino, si uniscono e decidono di ribellarisi. Non vogliono accettare i piani che "i grandi" hanno su di loro. E anche se la "Storia" è fatta dagli adulti, i bambini vogliono camminare con le loro gambe.

Bambinacci si ispira ad un fatto realmente accaduto, ed è il resoconto di una sollevazione contro il mondo degli adulti, narrata dagli stessi “bambinacci” divenuti “uomini e donne”, che non vogliono ripetere gli stessi errori di chi li ha preceduti.

Un tema profondo, sempre attuale, raccontato magistralmente dagli interpreti dell’opera, che hanno curato fin nei minimi particolari i caratteri dei loro personaggi, il tutto in una coreografia originalissima.

INFO

Inizio spettacolo: ore 21,30
PRENOTAZIONI: 335 - 1980510 / nata@nata. it
ABBONAMENTO: € 35,00 (ridotto € 30,00):

c/o Osteria del Teatro: ore 11:00 / 14:30 - 18:00 / 23:00;
c/o Bar Il Voltone: ore 8, 00 / 22, 00
escluso il lunedi'

BIGLIETTO: intero € 10.00; ridotto (studenti e anziani) € 8,00.


GIOVEDI 31 GENNAIO 2008 Morire dal ridere!
spettacolo omaggio a Ettore Petrolini
o sui fantasmi del palcoscenico
in coproduzione con Officine della cultura
di Ettore Petrolini, Carmelo Bene/Tristan Corbiére, Giorgio Gaber, Antonio Albanese, Michele Serra, Stormy Six, Piero Guerrera,
Nicola Rignanese e Gianfranco Pedullà
regia di Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese
musiche di Massimo Ferri
scene di Filippo Marranci
costumi di Filippo Marranci
con Nicola Rignanese e con l'orchestra Statale Settantuno formata da: Luca Baldini, Massimo Ferri, Gianni Micheli e Daniele Bastianelli

Dopo aver inaugurato con successo la nuova stagione del Teatro Comunale di Bucine (Arezzo), Morire dal ridere, o sui fantasmi del palcoscenico sarà al Teatro Garibaldi il giorno 31 gennaio 2008.

Questo gustoso omaggio a Ettore Petrolini, per la regia Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese, attraverso i testi e musiche - a volte d'epoca, a volte originali - ripropone la straordinaria esperienza artistica di uno dei più grandi attori italiani del Novecento.

Non un'imitazione di Petrolini ma un ripercorrere una comicità corrosiva dello spirito e del senso comune dominante.
Lo spettacolo fa ridere ma richiama anche lo spettatore ad una maggiore consapevolezza in quanto nello stesso tempo attori e spettatori del proprio tempo ed è così che i testi, I monologhi, le canzoni, le improvvisazioni, le musiche evocano un tempo o più tempi per un omaggio al grande Petrolini ma anche per offrire uno spaccato dei personaggi del nostro tempo.

Affascina, ancora oggi, il grande rigore e la consapevolezza artistica di Petrolini, figura inquieta e radicale del teatro italiano, in pratica un eretico della scena.

Un esempio di attore moderno capace di prendere in giro sempre con ironia e leggera amarezza - gli atteggiamenti dominanti la sua epoca (dal pietismo melodrammatico alla retorica del grande attore ottocentesco).


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