La storia
Comune di Bagno di Romagna
Posizione
La città
Il sentiero degli gnomi
Due simpatici gnomi
Gli gnomi di Bagno
La sarta degli gnomi di Bagno
Escursioni
Centri turistici
Riserve naturali
Monastero di Camaldoli
Le Balze
Il Bosco
Gli Animali
Il Cervo
Il Cinghiale
La Volpe
Il Lupo
Lo scoiattolo
Il Gallo Cedrone
L'aquila
Il Gufo
La Vegetazione
La diga Ridracoli
Divertimenti
Centri termali
Hotel Euroterme
Centro Benessere
Benessere termale
Hotel Terme Roseo
Previsioni Meteo
Gastronomia
Sapori tipici
Primi piatti
Secondi piatti
Dolci
La Pasquella
Eventi Bagno di Romagna
Partner
Vacanze sulla Neve
|
Il bosco e gli animali che lo abitano
Il cinghiale
Il cinghiale - Sus scrofa
Il cinghiale può variare, come grandezza, a seconda delle varie sottospecie, mentre il peso varia in relazione all'età.
Nelle Alpi Italiane il peso dei cinghiali cosidetti neri (con mantello scuro sul grigio-nerastro) oscilla tra i 100 ed i 200 kg. Le sottospecie più grandi possono raggiungere anche i 350 kg. di peso. L'altezza al garrese è di circa 90 cm.
La pelliccia è scura e setolosa e le sue zampe sono corte.
Il cinghiale, progenitore del maiale domestico, è un maiale selvatico dal temperamento molto aggressivo, infatti le sue lunghe zanne lo aiutano, oltre che nello scavo del terreno alla ricerca del cibo, anche nei combattimenti.
La sua dieta è onnivora e molto adattabile, si ciba di radici, ghiande e altri vegetali, ma anche di insetti e piccoli animali.
Il cinghiale femmina, quando devono nascere i suoi piccoli scava una tana nel terreno e la maschera con arbusti e vegetali. I piccoli crescono in febbraio-marzo e possono essere da 2 a 4, fino ad 8. I branchi sono generalmente composti da femmine con i nati nell'anno, più i nati dell'anno precedente. I maschi intorno ai due anni si allontaneranno dal branco femminile per condurre la loro vita solitaria fino a quando giungerà il momento degli amori.
In ambienti boschivi la presenza del cinghiale è positiva, infatti con la sua continua opera di scavo alla ricerca del cibo, interra semi ed elimina gli insetti dannosi, favorendo lo sviluppo del bosco. Tuttavia la riduzione del suo habitat naturale lo ha spinto verso ambienti agricoli dove risulta invece dannoso cibandosi di cereali, frutti di alberi o uva. Per questo motivo nella cultura contadina il cinghiale è sempre stato considerato distruttivo e oggetto di battute di caccia.
Il cinghiale è presente nella regione mediterranea precedentemente alla comparsa dell’uomo. Oggi vive nei boschi dell'Europa centrale, delle regioni mediterranee e dell'Asia meridionale fino all'Indonesia. Fu importato dagli spagnoli nel Nordamerica alla metà del Cinquecento, e si è naturalizzato in vaste aree degli Stati Uniti. Simili al cinghiale, pur non facendo parte dello stesso genere, sono il facocero e il pecari, diffusi rispettivamente in Africa e Sud-America.
In Gran Bretagna il cinghiale, estinto allo stato brado da tempo, è allevato per la sua carne molto apprezzata. Alcuni decenni fa, tuttavia, alcuni esemplari fuggiti dagli allevamenti hanno finito per creare una nuova popolazione.
Il termine porcastro è tipico del linguaggio della caccia ed indica un cinghiale il cui peso è inferiore ai 60 kg prima di venire eviscerato. Lo stesso termine viene utilizzato nel nord Italia, dal bresciano fino al pavese, per indicare gli animali generati dall'unione di un cinghiale maschio con un suino domestico femmina.
|
|