La storia
Comune di Bagno di Romagna
Posizione
La città
Il sentiero degli gnomi
Due simpatici gnomi
Gli gnomi di Bagno
La sarta degli gnomi di Bagno
Escursioni
Centri turistici
Riserve naturali
Monastero di Camaldoli
Le Balze
Il Bosco
Gli Animali
Il Cervo
Il Cinghiale
La Volpe
Il Lupo
Lo scoiattolo
Il Gallo Cedrone
L'aquila
Il Gufo
La Vegetazione
La diga Ridracoli
Divertimenti
Centri termali
Hotel Euroterme
Centro Benessere
Benessere termale
Hotel Terme Roseo
Previsioni Meteo
Gastronomia
Sapori tipici
Primi piatti
Secondi piatti
Dolci
La Pasquella
Eventi Bagno di Romagna
Partner
|
Il Sentiero degli gnomi
Passeggiata al “Sentiero degli Gnomi”
Tempo di percorrenza 1 ora - Km.2 circa – sempre aperto è fruibile gratuitamente.
Secondo una antica credenza bagnese il bosco dell’Armina, vicino al centro storico di Bagno di Romagna,
è abitato da fantastici piccoli Gnomi qui immigrati dalle grandi foreste del nord Europa.
Recentemente alcune guide montane hanno incontrato degli gnomi, li hanno visti nascondersi fra gli arbusti e dietro gli alberi,
ma non sono mai riusciti a fotografarli. Hanno così raccolto tutti i racconti dei testimoni in un libro,
che ha fatto conoscere lo gnomo Mentino e i suoi compagni ai bambini di tutto il mondo.
Il posto dove le guide montane hanno visto gli gnomi e trovato le tracce della loro presenza è attraversato da un sentiero che è stato subito chiamato
“Il sentiero degli gnomi”. E’ segnalato da un cartello colorato ed inizia dai giardini pubblici di Bagno di Romagna, in via Lungosavio,
costeggia l’albergo La Pace, attraversa un ponticello sul fiume Savio e si inerpica su per la montagna. Salendo si costeggia il
torrente Armina e via via ci si immerge nel folto della vegetazione tra sassi, rovi ed arbusti.
Le famiglie di gnomi, provenienti da alcuni paesi molto freddi come la Scandinavia, si erano installate in questo delizioso bosco
per poter usufruire dei benefici della calda acqua termale di Bagno di Romagna. Essi vivevano in boschi umidi, privi di sole e
soffrivano di dolori reumatici e articolari così incominciarono ad usare la preziosa acqua termale per curarsi e per curare anche
tutti gli altri animali del bosco, ad esempio gli scoiattoli, i lupi, i cinghiali ma anche gli uccelli migratori stanchi per i lunghi
voli intercontinentali. Naturalmente con il passare del tempo hanno imparato anche a fare rilassanti bagni collettivi nelle belle
piscine di acqua calda e a giocare con il fango termale.
Le loro ragazze invece si fanno belle con i prodotti di bellezza e le creme
che trovano nelle Bearty Farm e che come i loro prodotti sono realizzate con sostanze naturali.
Il villaggio degli gnomi è composto da piccole case
in legno con le persiane verdi e i tetti a punta. Le pareti sono finemente decorate con fango e foglie secche.
I loro abiti, un cappello a punta e un pastrano corto, sono ricavati dalle foglie delle piante e colorate con il rosso delle bacche.
Sono soliti costruire piccole pipe intagliate nel legno che fumano stando seduti davanti a casa o mentre fanno passeggiate nel bosco. Al posto del tabacco che fa molto male alla salute usano fiori secchi e profumati.
Gli gnomi sono molto amici degli animali e li proteggono dai cacciatori, nascondendoli nelle grotte e negli anfratti delle montagne che solo loro conoscono,
altri curano gli animali feriti con il fango miracoloso delle terme, altri ancora invece fanno scherzi ai pescatori togliendo l’esca dall'amo sott’acqua
e sostituendola con vecchi barattoli e scarpe sfondate. I pesci sono loro grandi amici e per ringraziarli li portano in groppa, come se fossero motoscafi,
lungo il fiume Savio a fare le gare di velocità.
Il sentiero è molto agevole e sicuro per chi lo vuole percorrere e curiosare nel villaggio, sperando di intravedere gli gnomi.
Si può arrivare facilmente alla Ripa del Capitano Ninge, alle Cascatelle degli gnomi, al Monte della Croce, al Colle di Mentino,
alla Locanda del Lupo Grigio dove il più vecchio degli gnomi, di nome Knoc e che ha oltre 700 anni, racconta a tutti di quando
ha costruito il pozzo dei desideri. Si tratta di un pozzo magico che collega il mondo degli gnomi a quello degli esseri umani, basta
chiudere gli occhi, esprimere un desiderio e gettare una monetina nel pozzo. Gli gnomi si impegnano ad esaudire il desiderio, ma ci
vuole molta pazienza perchè hanno molto lavoro arretrato, sembra infatti che stiano realizzando i desideri richiesti nel secolo scorso.
Non si vedranno percorrendo questo sentiero le loro impronte perché sono molti furbi, essi si spostano saltellando di sasso in sasso e sulle foglie.
Quando camminano su un terreno scoperto si servono di una finta impronta di uccello.
|
|