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Il bosco e gli animali che lo abitano
La volpe - Vulpes vulpes
La Volpe comune appartiene alla famiglia dei Canidi, ha il muso affilato con grandi orecchie e la coda arruffata; il mantello ha il colore bruno fulvo tendente al rossastro sul dorso, in generale però il colore varia a secondo delle varie stagioni.
Le volpi più grandi sono lunghe fino a 82/90 cm., mentre le più piccole misurano 50/90 cm., l'altezza alla spalla è di 35/40 cm., la coda è lunga 35 cm. La coda è molto folta solitamente con la punta bianca. Il colore varia però da un individuo all'altro e da una zona all'altra. Il mantello è formato da peli lunghi, come ad esempio quelli della coda che arrivano a 87 cm.
La volpe vive nei boschi e sulle montagne, nei prati delle città e dei paesi. È diffusa in Europa dove vive fino a 2800 metri d'altezza. Abita in profonde tane sotterranee e spesso ruba la tana ai tassi.
E’ un animale carnivoro che svolge una importante funzione di controllo sulla popolazione dei roditori e contribuisce a mantenere pulito l'ambiente, mangiando carogne di animali morti. Mangia anche prede spesso deboli: galline e piccoli animali del bosco, o anche rifiuti organici, per esempio bucce di banana, semi di frutti ecc… Il piccolo di volpe non mangia carne subito dopo la nascita, ma succhia il latte dalla sua mamma.
La femmina della volpe probabilmente ha più maschi. Il parto avviene dopo 9 settimane e possono nascere fino 12 piccoli, ma di regola sono 4 o 5, e nascono nella tarda primavera. Sono attivi e svezzati dopo circa sei settimane, ma stanno con la madre fino all'autunno.
La volpe è un animale notturno, ma dove vive indisturbata è attiva anche di giorno. Durante il giorno si nasconde sotto i cespugli, in piccoli fossi, nelle tane scavate da lei stessa o in tane di tasso e di istrice abbandonate.
La volpe ha anche goduto di una certa ammirazione per via della sua proverbiale furbizia, grazie alla quale riusciva spesso a farla franca. Ci sono molte leggende attorno alla volpe e alla sua proverbiale furbizia. Sarà leggenda o realtà che se è presa in trappola fingendosi morta fugge appena si libera? Che per attirare un corvo si finge morta e poi gli salta addosso?
Nei detti romagnoli "La volpe sa ben fare, ma nel laccio si fa acchiappare" e "La volpe non ha nulla da imparare, ma la coda si fa tagliare", emerge però il concetto che il contadino, spesso gabbato, trova una sua rivincita. Tali proverbi sono anche da lezione a chi si crede più furbo degli altri ma che, presto o tardi, finisce per farsi fregare.
A chi disprezza quello che non riesce ad ottenere, ricordiamo la favola di Esopo della volpe e l'uva che fa così: "Anche la volpe disse che non voleva l'uva, perchè era acerba - mentre in verità non arrivava a prenderla".
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