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Escursioni a Bagno di Romagna
Riserve Naturali Integrali
Monte Penna
Per raggiungere il Monte Penna si percorre la statale 71, fino a Badia Prataglia, da qui si imbocca la strada per l'eremo di Camaldoli fino ad arrivare al rifugio del passo dei Fangacci. Una passeggiata di 20 minuti e si arriva al monte Penna.
Ed è da qui che si può ammirare uno spettacolo unico al mondo: a nord ovest si domina tutta la foresta della Lama fino al lago di Ridracoli, a ovest gli occhi si posano su altre località di grande pregio come la zona di S.Paolo in Alpe, a est invece è possibile ammirare Rio Salso, il crinale del Monte Piano e nelle giornate più luminose si riesce a vedere anche la città di Rimini.
Foresta della Lama
La foresta della Lama ricade nel territorio del Comune di Bagno di Romagna che l’ha conferita al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
All’interno del Parco della Lama vi è un ulteriore area protetta: la riserva naturale integrale di “Sassofratino”, che è stata la prima del genere istituita in Italia.
Per arrivarci si può percorrere il sentiero che va da Passo Fangacci fino a Poggio allo Spillo, e da qui fino al passo della Crocina. Percorrendo la strada forestale si arriva alla piana della Lama.
La foresta della Lama, è incantevolmente incastonata fra meravigliosi boschi all'incrocio di due valloni che confluiscono verso il lago di Ridracoli.
Il paesaggio è molto vario si va dai 1333 metri del monte Penna fino al prato della Lama.
Riserve integrali naturali
Area Wilderness
Il titolo di area naturale meglio conservata spetta al Fosso del Capanno nella valle dei Mandrioli,
nel comune di Bagno di Romagna.
L'onore di essere la prima area wilderness italiana, lo ha conquistato nel 1988 quando la fondazione D. Ghezzo di Cesena ne ha trasferito la gestione all' Associazione Italiana Wilderness.
Tra il 1990 e il 1992 ai 118 ettari originali, se ne sono aggiunti altri portando la superficie della wilderness agli attuali 535.
L'area e' stata designata wilderness in quanto è stata mantenuta selvaggia, non esistono al suo interno insediamenti umani.
Nei numerosi fossi che attraversano la zona ci sono trote e gamberi di fiume.
La vegetazione è costituita da cedui, cerri, roverelle, carpini, noccioli, mentre nelle zone più alte si trovano gli alberi ad altofusto come il faggio e l’abete bianco.
Sebbene questo sia il regno dell’aquila reale, vi sono numerosi altri splendidi rapaci come l' astore, il gufo reale, il gheppio, la poiana e lo sparviero.
Molto diffusi sono anche i cervi, i caprioli, i cinghiali, i tassi, le faine e il lupo.
Sassofratino
La riserva naturale integrale di Sassofratino, la prima del genere istituita in Italia (è stata istituita nel 1959 dall’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali) si trova quasi interamente nel comune di Bagno di Romagna, ed è come un gioiello incastonato nel Parco della Lama.
Si estende su 764 ettari, dai 1.520 metri di Poggioscali ai 650 metri di Campo alla Sega. In questa zona la vita si svolge in maniera del tutto naturale infatti non viene praticato alcun intervento da parte dell’autorità forestale.
Lo scopo della riserva e' la conservazione integrale a fini scientifici e tecnici di una rara foresta, dove gli equilibri naturali non vengono alterati, rendendola quanto di più simile esista oggi alle foreste che migliaia di anni fa ricoprivano la terra.
Sulla riserva sono esercitati controlli rigidi e l'accesso è consentito solo per motivi di studio e ricerca.
Per il suo inestimabile valore biologico ha conseguito per ben due volte, nel 1985 e nel 1990, il Diploma d’onore del Consiglio d' Europa.
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